OSTERIA L’ANGOLO DIVINO -URBINO (PU)-

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TRIPPA D’VAISOR CI GUIDO’

L’assenza di London Pride, impegnato nelle sue avventure British, impone ai restanti porci ansiosi di recarsi al Mercoledì in quel di Urbino, all’Osteria l’Angolo Divino, scelta dopo aver attentamente vagliato diverse proposte.

“Ma Amsterdam, come mai hai proposto questo ristorante?”
“Eh su Trippa d’vaisor c’era un euro solo..e tante stelline”
“..cosa?”
“Su trippa d’vaisor! C’era un..un simbolino dell’euro solo!”
“E quindi?”
“vuol dire che costa poco e si mangia bene.”

Entriamo nel locale (in Via Sant’Andrea, 14) e ci troviamo davanti la cucina, situata proprio all’entrata assieme alla cassa.
La cameriera, impegnata al piano superiore, arriva in pochi secondi pronta a scortarci al nostro tavolo.
L’ambiente è accogliente, da osteria vecchio stile: travi a vista, credenze di legno, muri di mattoni e così via.
Piace molto ad Amsterdam il quale però si vede costretto a dare ragione ad un Penna Billy indurito dal lavoro in azienda il quale giudica inutile la ricerca di uno stile più “sfarzoso” osservabile dall’aggiunta di fiocchi dorati, sedie di legno coperte con coprisedie bianchi, doppie tovaglie, fiori finti ecc.

Riassumendo: lo stile trattoria classica ci piace molto, ma secondo noi si sposa male con i dettagli da “ristorante lusso”.

VOTO: 3/5

TRIPPA D’VAISOR
MENTE

Aprendo il menù che il nostro esperto di impaginazione e rilegatura (Penna Billy) apprezza, scorgiamo dei prezzi che ci preoccupano.
Precisiamo che non sono prezzi  spropositatamente alti: per i primi andiamo dai 10 ai 15 euro a piatto, mentre i secondi si spostano sui 16/20. 3 cucuzze di coperto, 3 di acqua e 5 euro i dolci.
Tuttavia non siamo “critici culi in aria” normali: siamo del rinomato Porco Ansioso e purtroppo la nostra soglia massima di spesa a testa è 22 euro.  Penna perciò esclama “Trippa d’vaisor mente”.

Nell’attesa dell’arrivo dei nostri piatti, veniamo allietati con un prosecco e un cestino di focaccia.
L’aperitivo offerto fa guadagnare al locale un primo punto di bonus.

Nota di merito va anche alla cameriera della serata: competente, educata, simpatica…insomma, da mancia.

PERLE AI PORCI

Visti i prezzi decidiamo di prendere un primo e un dolce a testa:

  • Cappelletti con olio di cartoceto, parmigiano e pepe, seguiti da una mousse di cioccolato per Amsterdam
  • Salame Matto (praticamente un passatello gigante affettato a mo di salame in sugo di pomodoro) e un tortino caldo al cioccolato (in onore di London Pride e del Gipsy) per Penna Billy.
  • Non ci facciamo mancare due calici di Rosso Piceno, preso più per convenzione che per altro.

I primi sono molto buoni e le porzioni non certamente misere (ma neppure abbondanti: sono da persona con uno stomaco normale).

Mentre mangiamo compiaciuti riflettiamo sul tempo che non abbiamo più, le donne e London Pride il quale, non potendo essere fisicamente con noi, deve almeno esserlo col pensiero.

A parte questa digressione posso però affermare che, se un piatto di cappelletti conditi solo con olio, parmigiano e pepe può essere spazzolato con tanto di scarpetta da uno che era già a stomaco pieno prima di entrare nel locale (mea culpa), si deve per forza trattare di cibo buono.

VOTO: 4/5

Arrivano i dolci, e Amsterdam non può fare a meno di apprezzare la mousse di cioccolato sia per la porzione soddisfacente che per il gusto: buona (detto in tono di chi, avendola finita, si passa le mani sul panzone, fa schioccare le labbra e dice, per l’appunto, “ahhh. Buona.”)

Pure Penna Billy degusta con piacere il proprio tortino al cioccolato (che, al contrario di quanto successo al Gipsy, non è stato accompagnato dallo spandersi nell’aere di un sollazzante odore di feci).

Ci appoggiamo dunque allo schienale delle nostre sedie (di legno e vimini ma coperte col coprisedie bianco sfarzo) pensando che sia finita li e ponendoci soltanto la classica domanda “ci sarà il digestivo offerto?”.

VOTO: 4/5

NON ERA FINITA LI’

A stupirci nel finale arriva la nostra amata cameriera (“era teutonica” dichiarerà poi un Penna Billy perso nei suoi pensieri) a proporci un caffè già zuccherato nella moka con aggiunta di anice stellato nella tazza.

Non solo accettiamo nonostante Amsterdam non beva caffè, ma ci piace pure al punto da parafrasare il vecchio Califfo (pace all’anima sua) e dichiarare: “buono e di cultura”.

Giunge anche un digestivo offerto (e vai di punto bonus) fatto in casa che dapprima ci incuriosisce, essendo un Rucolino (ovvero liquore fatto con la rucola!) e poi ci rapisce tanto che finiamo la bottiglietta come i peggio alcolizzati.

VOTO: 5/5

In orario caffè (ore 22.00) rimaniamo soli all’interno del locale e parte in loop “Per Elisa” mentre noi, giustamente stimolati da un simile accompagnamento, iniziamo a parlare di orge, porno in realtà virtuale, deriva morale della società e visualizziamo un video della Ferilli contro la quale, nuovamente, Penna Billy si scaglia con velenose critiche cinematografiche.

Incoraggiati dal Rucolino, paghiamo il conto di circa 22 euro a testa, lasciamo quella che giudichiamo una buona mancia alla meravigliosamente brava cameriera e ci dirigiamo barcollanti alla macchina concludendo la serata con un giudizio sommario sul locale:
Se non sei uno studente squattrinato è un posto fantastico.

LE PORCHE CONCLUSIONI

Come sempre, RIASSUMIAMO:

Vengono a trovarvi i vostri genitori a Urbino per vedere che vita fate e volete dare l’impressione di quello che non si fuma solo canne tutto il giorno mangiando piccioni cacciati con la fionda come invece fate di solito?
Andateci e i vostri genitori vi ameranno capendo che finalmente loro figlio/a ha messo la testa a posto.

I piccioni si sono fatti furbi e usare monete da 2 euro come munizioni per la fionda vi ha lasciati con pochi soldi e molta fame?
Provate dal kebabbaro: stesso sapore dei piccioni urbinati, meno spesa.

L’Osteria Angolo Divino è un posto tranquillo e di un certo stile che unisce la tradizione a un tocco che non definiremmo moderno ma quantomeno al passo coi tempi senza abbandonare i piatti di una volta.
Non è propriamente alla portata del nostro “studente squattrinato” medio, ma se siete a Urbino e volete fare una bella figura spendendo un prezzo non esagerato… qui vale la pena entrare e fermarsi ad ascoltare Per Elisa (magari parlando di qualcosa di diverso da orge, porno in vr e la Ferilli).

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